588° ora in silenzio per la pace
Mercoledì 28 agosto dalle 18 alle 19
sui gradini del palazzo ducale di genova, 588° ora in silenzio per la pace.
Altre info su http://www.orainsilenzioperlapace.org/
grazie a chi ci aiuterà a diffondere questo messaggio.
UMANITARIE? MAI! DISUMANE, SEMPRE
In Afghanistan l'occidente è intervenuto per "cercare Bin Laden"; e "riportare la democrazia". Bin Laden è stato trovato e linciato dai marines statunitensi ma la guerra continua tuttora. La democrazia ancora non si è vista.
In Iraq si cercavano le "armi di distruzione di massa"; inesistenti per ammissione dello stesso Colin Powell. In Libia bisognava deporre un dittatore sanguinario cui fino al giorno precedente si baciavano le mani.
Oggi si discute di possibili interventi occidentali in Siria. C'è ancora qualcuno disposto a credere che questi interventi siano disinteressati, e che possano servire davvero a difendere i civili? E' mai possibile che non esistano altre opzioni, a parte l'intervento militare, "naturalmente" a guida statunitense?
La seconda guerra mondiale è stata l’ultima guerra in cui il numero dei militari morti è stato superiore a quello dei civili.
Da allora in poi, nelle innumerevoli guerre che si sono susseguite nel pianeta sono sempre morti più civili rispetto ai militari.
Rifiutiamo il metodo delle stragi avvenute in Siria, chiunque ne sia il criminale autore:
Ma la nostra solidarietà incondizionata va alle vittime civili di tutte le guerre.
E sottolineiamo che se davvero ai governi occidentali in generale, ed al nostro in particolare, importasse qualcosa delle vittime civili delle guerre non prenderebbero neppure in considerazione una nuova avventura militare, ma
· Si impegnerebbero per una riforma in senso democratico dell’ONU . che si è dimostrato finora totalmente incapace di intervenire in zone di conflitto se non assegnando agli USA il ruolo di gendarme mondiale.
· Invierebbero nelle zone in conflitto aiuti alimentari, logistici e medici. Invece i fondi per la solidarietà internazionale vengono continuamente tagliati. Non risultano aiuti italiani “di stato”ai profughi siriani, ma semplicemente molte iniziative private di solidarietà
· Accoglierebbero in maniera decente le persone che raggiungono l’Italia in cerca di un futuro migliore. Uno stato non può parlare di solidarietà con le vittime della fame e della guerra e costruire i CIE, dove vengono incarcerate senza processo persone che hanno commesso solo il reato di esistere. Non può attuare i respingimenti coatti. Non può rifiutare l’asilo politico a chi ne ha diritto.
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